Tignale, in breve
Tignale (Tignàl in dialetto locale) è un comune italiano sparso di 1 155 abitanti della provincia di Brescia, sul lago di Garda, in Lombardia.
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Il periodo longobardo durò dal VI secolo fino a circa il 1200 quando, per un breve periodo, la dominazione della zona passò prima ai Visconti poi al vescovo di Trento. Dagli statuti comunali del periodo si nota che Tignale ha sempre avuto una certa autonomia rispetto ai comuni limitrofi soprattutto a causa della posizione isolata e della mancanza di vie di comunicazione. Questa indipendenza si nota soprattutto durante la dominazione veneta tra il 1334 e il 1797 periodo in cui i tignalesi erano parte della Riviera di Salò una divisione amministrativa della Repubblica di Venezia, essa assunse il titolo di Magnifica Patria. In questo periodo, più precisamente a cavallo tra il ‘500 e il ‘600, compì le sue peripezie il bandito Zan Zanù;
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Nel suo territorio comunale si trova il santuario di Montecastello che contiene, tra l'altro, un dipinto ex voto per la morte del bandito Giovanni Beatrici detto "Zanzanù", che terrorizzò questi luoghi nel XVII secolo ed i resti di una batteria di artiglieria della prima guerra mondiale. Dal 4 luglio 2014 l'annesso eremo è intitolato al Cardinale Carlo Maria Martini.
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Uno dei prodotti tipici di Tignale è lo spongadì, un dolce molto simile alle spongade della Valcamonica. Altro piatto tipico sono i capù, che sono come capponi ma vegetariani. In generale, dell'area bresciana c'è lo spiedo, costituito da carne, patate, salvia ed in passato anche da uccellini. È spesso accompagnato con polenta integrale mista a grano saraceno, talvolta condita con formaggio e burro (polenta cüsa).
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L'economia tignalese si è sempre retta su quello che Gabriella Motta ha definito un "microsistema atipico, punto di incontro tra paesaggio alpino e lacuale, tra pascoli, boschi di faggio, castagni, carpini, roveri nella parte più settentrionale, vite, ulivi e macchia mediterranea nelle conche e altipiani meridionali rivolti verso il Garda". Microsistema sviluppatosi tra antichi oliveti che, salendo dal lago, toccano ancora le frazioni di Piòvere e Oldesio e che lasciano poi spazio ad un'agricoltura richiedente un duro lavoro dovuto alla terra avara. Permangono attualmente due aziende per allevamento di bovini allo stato brado. Esiste tuttora una malga in località Àngoi.
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Come in tutto l'Alto Garda Bresciano, l'entroterra tignalese è caratterizzato da diversità e ricchezza paesaggistica: si passa dalle mediterranee località di Porto di Tignale ed Oldesio fino al vastissimo entroterra, prevalentemente montuoso, con altezze fino ai 1 600 metri e panorami alpini e subalpini. È situato su un altipiano che domina dall'alto il Benaco e si stende sulle balze del dosso Piemp (1208 m s.l.m.) e del dosso della Forca (997 m s.l.m.), mentre fa da sfondo la più alta Cima di Mughera (1344 m s.l.m.). Copre la vista del lago il lungo sperone del monte Cas, sul quale sorge il santuario di Montecastello. La superficie del comune di 48,42 km² è ricca di avvallamenti, forre, rocce e alture, con attorno le valli di Nota, Vione e Luné.
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