Temù, in breve
Temù (Temö in dialetto camuno) è un comune italiano di 1 159 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia, in Lombardia.
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Nel 774 d.C., nel documento di donazione della Valle Camonica da parte di Carlo Magno al monastero di San Martino di Tours (Abbazia di Marmoutier), la parte più settentrionale della vallata, al confine con Trentino, è denominata Dalania: In epoca medievale e moderna il nome diviene Daligno o Dalegno. In età veneziana (1428-1797) una delle divisioni amministrative della Valle Camonica era composta dalle due comunità non confinanti di Borno e Dalegno. Attorno all'anno Mille, la chiesa matrice della comunità di Dalegno, quella di San Martino di Villa Dalegno, ottiene la facoltà di avere una fonte battesimale, senza dover rifarsi a quella della pieve di Edolo.
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Le chiese di Temù sono: Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, di struttura secentesca, ristrutturata nel XIX secolo. Il portale è in marmo di Vezza. Chiesa di Sant'Alessandro, sorge lungo la strada per Vione, la struttura è del XVI secolo, ma il campanile dei XIII. Chiesa dei Santi Martiri di Lecanù, del XVI secolo. Con il mandato di don Francesco Foglio, in carica a Travagliato dal 1945 al 1969, si deve la costruzione di una grande casa per ferie chiamata "Pino Silvestre". Sita in via Adamello è stata edificata a partire dal 1957 e ristrutturata e abbellita nel 1985 da Luigi Barucco in memoria dei suoi cari. Ogni anno ospita gruppi oratoriali, famiglie e giovani anche di altri centri parrocchiali. La struttura è inserita in un'area di 3.987 m².
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Temù è sede del Museo della Guerra Bianca in Adamello. 6 gennaio, festa dell'epifania. Era consuetudine dare al gabinàt (da tedesco Gaben Nacht, notte dei doni): quando la mattina due persone s'incontravano, il primo che pronunciava la parola aveva diritto di ricevere un piccolo dono. I padrini di battesimo facevano regali d'una certa consistenza ai loro figliocci. 23 giugno Vigilia di San Giovanni Battista: venivano accesi falò sulle alture. 23 agosto Vigilia di San Bartolomeo: in onore del santo patrono si bruciavano delle cataste di legna di abete sulle montagne. Era inoltre usanza illuminare le finestre delle case con lumicini ricavati da gusci di lumache (bogoni) durante la processione per le vie del paese.
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Malgrado il territorio, grazie alle meravigliose risorse ambientali e paesaggistiche, abbia innata vocazione per un turismo di qualità, oggi l'economia del Comune si basa essenzialmente sul mercato dell'edilizia residenziale (seconde case e residence) in relazione all'attività del vicino comprensorio sciistico Adamello Ski. Il territorio montano di Temù, un tempo utilizzato principalmente per l'agricoltura, ha visto nel tempo ridursi fin quasi a scomparire tutte le attività ad essa collegate quali piccoli caseifici, forni, segherie. L'attività turistica nel periodo estivo è sottodimensionata rispetto alla ricchezza naturalistica e di tradizioni del territorio, mentre eccessivo è lo sfruttamento nel periodo invernale, per l'attività sciistica.
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