Rezzato, in breve
Rezzato (Rezat in dialetto bresciano) è un comune italiano di 13 646 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. Posto immediatamente ad est della città di Brescia nell'area tra il capoluogo e il lago di Garda, è il più popoloso dell'est bresciano e il terzo comune dell'hinterland per numero di abitanti dopo Gussago e Concesio. Fin dal Cinquecento la vicinanza alle cave di marmo di Botticino e la forte vocazione al lavoro artigianale lo hanno reso noto come il "paese degli scalpellini" (o tàia-préde in dialetto bresciano), abili addetti alla lavorazione del marmo.
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I reperti più antichi ritrovati risalgono al Neolitico; il luogo di ritrovamento fu la Cavernetta Ca' dei Grii. Questa cavità si trovava sul versante meridionale del monte Regogna ed è andata perduta a causa dello sfruttamento della cava vicina nel 1969. Era lunga circa 9 m e larga 3,50 m; durante i lavori iniziati nel 1954 al suo interno furono trovati frammenti vascolari risalenti alla Cultura dei vasi a bocca quadrata e anche resti scheletrici. Non si esclude che la cavernetta sia stata usata come rifugio per una famiglia durante la Seconda guerra mondiale. Altri reperti, rinvenuti sul monte Peladolo, databili intorno all'Età del Bronzo; su questa collina, infatti, si ritiene fosse presente un abitato di palafitte.
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Chiesa di San Giacomo Costruita tra il 1102 e il 1122 in completo stile romanico, è stata ristrutturata nel 1542 e riaffrescata interamente tra il 1589 e il 1601 da Pier Maria Bagnadore, conosciuto come Il Bagnatore. La chiesa, secondo l'Anelli, è l'unico complesso freschivo ad opera di questo artista. Attualmente chiusa, ogni anno vi si celebra una messa il 25 luglio, festività di San Giacomo. Accanto alla chiesa sorge l'Ospedale detto di San Giacomo, detto anche di Buffalora, situato sulla strada fra Rezzato e Castenedolo verso Buffalora, eretto nel 1102 e parte dei possedimenti del monastero di sant'Eufemia della fonte.
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Il principale cinema-teatro pubblico attivo è il CTM (Cinema Teatro Musica). In tipica architettura fascista, è stato realizzato tra il 1930 e il 1933 ed è stato ristrutturato tra il 1978 e il 1981 e nuovamente tra il 2018 e il 2021. Tra gli anni settanta e gli anni novanta il teatro ha ospitato concerti di importanti artisti quali Roberto Vecchioni, Luciano Ligabue, i Timoria, gli Inti-Illimani, i Santana, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Loreena McKennitt e Patti Smith. Dal 2018 è attivo anche il cinema-teatro Lolek, attiguo all'oratorio di San Giovanni Bosco e inserito nel circuito delle sale ACEC (Sale della Comunità diocesane).
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La biblioteca comunale di Rezzato, intitolata ad Anna Frank nel 2019, è la sede operativa del Sistema Bibliotecario Brescia Est che riunisce 24 biblioteche della Provincia di Brescia per un totale di 241.130 abitanti. Sviluppata su tre piani, è quinta in provincia di Brescia per patrimonio librario. Fanno parte del Sistema le biblioteche di Acquafredda, Bedizzole, Borgosatollo, Botticino, Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Castenedolo, Desenzano del Garda, Ghedi, Lonato del Garda, Mazzano, Montichiari, Montirone, Nuvolento, Nuvolera, Pozzolengo, Prevalle, Remedello, San Zeno Naviglio, Sirmione e Visano.
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Rezzato e Virle, appartenendo alla zona del Bacino Marmifero del Botticino, sono sempre stati particolarmente interessati dall'escavazione del marmo. A Virle è presente una cava di carbonato di calcio per utilizzo industriale ed edilizio. Rezzato è noto per l'opera della lavorazione marmifera, che ha permesso di far conoscere i suoi maestri scalpellini in tutto il mondo: per esempio, la lavorazione del marmo dell'Altare della Patria a Roma è avvenuta proprio a Rezzato. L'agricoltura è in calo, anche se sia nella zona della Valverde che in quella di San Giacomo ci sono molte terre coltivate. Il comune di Rezzato fa parte del percorso Strada del vino Colli dei Longobardi.
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Si trova nell'area pedemontana immediatamente ad est del capoluogo. Il territorio è costituito da tre grandi macroregioni morfologiche: l'ansa pianeggiante tra il monte Maddalena, la collina di Botticino e il monte Regogna. Il sistema collinare è costituito dai monti Regogna, Fieno e Marguzzo, parte delle Alpi meridionali italiane, e da due culminazioni quali il monte Peladolo e il poggio San Martino, leggermente distaccati dalle altre alture. I detti sistemi collinari nascono nel corso delle varie ere geologiche e sono costituiti da diversi tipi di rocce. Una è la corna, costituita da carbonato di calcio e magnesio, formatasi quasi 193 milioni di anni fa. È presente in tutto il bacino compreso tra i monti Regogna e Marguzzo, nonché il poggio San Martino.
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