Ceto, in breve
Ceto (pronuncia Céto, /ˈʧeto/, Sét o Hét in dialetto camuno) è un comune italiano di 1 779 abitanti, della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia. È formato dai tre centri abitati di Ceto, Nadro e Badetto. È accessibile dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola tramite due svincoli: uno più a sud, presso la frazione del Badetto, l'altro posto a nord, nella frazione di Nadro. Il territorio di Ceto confina con diversi comuni: a est quello di Cimbergo e Daone, a nord quello di Capo di Ponte e Cevo, a ovest quello di Ono San Pietro e Cerveno, e a sud quello di Braone e Breno.
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Il 20 agosto 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Pescarzo, Ceto e Figna a Giroldo Alberzoni di Breno. Nel febbraio 1798, a seguito della legge "6 ventoso anno VI" del cantone di Montagna, il comune di Nadro venne unito a quello di Ceto, ed assunse il nome di "Ceto e Nadro". Tra il 1816 ed il 1859 il comune fu denominato "Ceto con Nadro", mentre dal 1859 al 1927 solo "Comune di Ceto". In quell'anno venne unito a Cerveno, a cui fu legato col nome di Ceto-Cerveno sino al 1947.
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Le chiese di Ceto sono: Chiesa di Sant'Andrea Apostolo. Riedificata su una costruzione precedente nel 1700 su disegno dell'architetto comasco Antonio Spiazzi. Sulle pareti sono collocati alcuni affreschi del XVI sec. strappati dall'antico oratorio della Disciplina, demolito nel 1960. Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, d'architettura neoclassicheggiante, sorge su struttura più antica.
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Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Ceto è Fontàne, Bagàtoi oppure Sgaréi. Esistono nel folclore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Ceto: Hét e Nàder tücc bindù e làder. Nàder e Hét tücc bùna zét. È un gioco di parole che contraddice nella seconda parte quanto detto nella prima: Ceto e Nadro hanno gli abitanti poco raccomandabili, tutti lazzaroni e ladri. Mentre Nadro e Ceto hanno tutta brava gente.
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Il territorio del comune di Ceto si estende dal lato settentrionale fino al comune di Capo di Ponte tramite la frazione di Nadro, dal lato meridionale verso il comune di Braone attraverso la frazione del Badetto. Comunica altresì a est con il comune di Cimbergo e a ovest con quelli di Cerveno e Ono San Pietro. Il paese di Ceto sorge sopra un poggio rivolto a sud-ovest; dalla parte orientale, che sale verso il monte Pizzo Badile Camuno è coperto di rigogliose foreste, soprattutto abetaie, facenti parte del Parco regionale dell'Adamello. Dal lato occidentale declina verso il fiume Oglio tramite una piana, un tempo dedicata all'agricoltura, oggi zona urbanizzata e sede di una zona industriale.
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