Magasa, in breve
Magasa (Magàsa in dialetto bresciano) è un comune italiano di 104 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. È situato a nord-est del capoluogo, al confine col Trentino. È il comune della provincia di Brescia meno popolato. Vanta anche il primato di comune con l'età media più alta della provincia (58 anni), quinto in Lombardia e 45º nazionalmente.
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Il territorio risulta frequentato già in epoca preistorica: lo attesta il rinvenimento nel 2017, sul monte Denai, di un'ascia in bronzo databile alla prima età del Ferro, riferibile alle popolazioni di stirpe retica o euganea che occupavano il Trentino sud-occidentale. Seguirono la presenza romana — documentata dal peso di stadera rinvenuto in paese attorno al 1960 — e quella longobarda. Il toponimo compare per la prima volta in due documenti del 1356, entrambi relativi a controversie sui diritti di pascolo e di transito con le comunità della valle del Chiese.
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La chiesa di Sant'Antonio Abate fu edificata su un edificio preesistente attorno al XVI secolo; il santo patrono vi si festeggia il 17 gennaio. L'altare maggiore ospita una pregevole pala dedicata all'Incoronazione della Vergine con san Giovanni Battista, sant'Antonio abate e san Lorenzo, opera del pittore bresciano Francesco Savanni, che la eseguì nel 1763 per incarico dell'abate magasino don Giovanni Maria Zeni. Un'altra pala raffigura la Madonna del Rosario e fu dipinta dal pittore veronese Bartolomeo Zeni di Bardolino, mentre il dipinto della Madonna delle Grazie fu donato alla comunità dal conte Carlo Ferdinando Lodron, che nel 1714 lo fece eseguire a Roma.
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Il museo della civiltà contadina, di proprietà del Comune di Magasa, è allestito nell'antico fienile di Americo Stefani, contadino nativo del paese vissuto nel XX secolo. Conserva un'esposizione di attrezzi agricoli adoperati fino a pochi decenni fa nei campi e nei prati di Magasa e Cadria: slitte per il trasporto del fieno, falci fienaie, strumenti caseari e per la lavorazione del legno. La biblioteca comunale è dedicata alla memoria di Giuliano Venturini, medico, patriota, scrittore e sindaco di Magasa vissuto nel corso dell'Ottocento. Il gruppo ANA di Magasa-Valvestino fu costituito il 21 novembre 1937 dal sottufficiale della Divisione alpina «Julia» Ermenegildo Venturini, caduto nella ritirata di Russia nel gennaio del 1943.
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L'economia magasina si basa principalmente sul settore agricolo. Nel 2021 risultavano presenti sul territorio comunale 3 aziende agricole e 4 addetti nel settore; le attività operano soprattutto nell'allevamento del bestiame. Il fagiolo della Val Vestino è una varietà locale, rara, della specie Phaseolus coccineus, caratterizzata da fiori di colore rosso scarlatto. La specie è originaria dell'America Latina, nell'area di Perù e Colombia, con area di diversificazione genetica in quella messicano-guatemalteca, dove gli indigeni la coltivavano nei campi di mais, che fungevano da tutore alle liane.
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Il territorio comunale è situato a circa 1.000 m s.l.m. nella Val Vestino, compresa tra il lago di Garda e quello d'Idro. Dista 26 chilometri da Gargnano, 30 da Idro e circa 72 dalla città di Brescia, ed è raggiungibile tramite la strada provinciale 9, che sale da Gargnano, o la 58, proveniente da Idro. Il comune fa parte, insieme ad altri otto, della Comunità Montana Parco Regionale Alto Garda Bresciano, con sede a Gargnano. Cadria, nella valle omonima, oltre il passo di Cima Rest. Il territorio comunale è costituito in prevalenza da dolomia principale, su cui poggiano gli strati retici, fortemente fagliati.
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