Borgosatollo, in breve
Borgosatollo (Borsadól in dialetto bresciano) è un comune italiano di 9 110 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia, posto immediatamente a sud del capoluogo, nella Bassa Bresciana.
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Esigui sono i reperti di epoca romana e longobarda, dai quali non si può desumere l'esistenza di insediamenti umani nella zona di Borgosatollo in quei periodi storici. Due tombe romane a spioventi con cippi sepolcrali a testa tonda, le cui lapidi sono conservate presso il Museo romano di Brescia, sono state rinvenute nel 1933 durante i lavori di scavo del canale Garza. Di attribuzione longobarda è invece un'altra tomba, rinvenuta in località Casello. Essa era delimitata da pietre di medolo e conteneva sei scheletri e alcuni reperti. Bosio (2006) riporta che l'origine del toponimo di Scodelle, secondo il Bonaglia, sarebbe da attribuirsi alla presenza della popolazione germanica e che anche Belleguardo, anticamente noto come Bereguardo, avrebbe un'origine simile.
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Chiesa di Santa Maria Annunciata Si tratta della chiesa parrocchiale del paese (45°28′36″N 10°14′25″E45°28′36″N, 10°14′25″E), dedicata all'Annunciazione di Maria. La fabbrica precedente fu elevata fra il Trecento e il Quattrocento. L'edificio attuale è stato costruito su progetto di Antonio Marchetti nella seconda metà del Settecento: la prima pietra fu posata il 1º agosto 1762 e i lavori proseguirono nei decenni seguenti. L'interno è ritmato da colonne architravate e da timpani triangolari. Le pale con l''Annunciazione e l'Ultima Cena sono opera di Sante Cattaneo, mentre quella raffigurante Santa Trinità coi santi Barnaba, Agostino e Monica è di Pietro Muttoni detto della Vecchia.
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Il piatto tipico di Borgosatollo sono le "rane e bose", (Cottus gobio Linnaeus) piccoli pesci da risorgiva, per lungo tempo questi animali erano facilmente reperibili nel territorio della bassa bresciana, in particolar modo nella fascia dei fontanili e grazie alle numerose risorgive presenti in questo territorio. La cattura di questi animali ha contribuito fino alla metà del secolo scorso ad alimentare un'economia con cui molte famiglie locali basavano il loro sostentamento. Facilmente reperibili col tempo sono andati via via estinguendosi i pochi esemplari rimasti sono protetti e la pesca nelle acque regionali è vietata. Gli esemplari attualmente utilizzati per la preparazione del piatto provengono ora da allevamento ittico.
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L'agricoltura un tempo settore economico principale è andato col tempo diminuendo anche a seguito del consumo dei terreni e della notevole urbanizzazione che hanno interessato sia il centro principale sia la frazione di Piffione dagli anni '50 a oggi. Le attività industriali si concentrano per lo più nell'area artigianale-industriale che sorge ad est del centro cittadino in direzione di Castenedolo e divisa in zona nord e zona sud e delimitata ad est dal corso del fiume Garza.
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Il territorio comunale si estende su una superficie di circa 8,5 km² appartenente alla pianura padana, posta a sud-est del capoluogo di provincia e a nord della cosiddetta Bassa Bresciana. Esso confina a nord con Brescia, a est con Castenedolo, a ovest con Poncarale e San Zeno Naviglio, a sud con Ghedi e Montirone. L'abitato principale dista circa 11 chilometri dal centro storico del capoluogo e circa 93 chilometri da Milano. Dal punto di vista altimetrico, il territorio comunale risulta compreso tra i 120 m s.l.m. della frazione Gerole e i 108 m s.l.m. della località Belleguardello.
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