Paspardo, in breve
Paspardo (Paspàrt in dialetto camuno) è un comune italiano di 579 abitanti, della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia. È raggiunto dalla strada provinciale 88 che lo collega da un lato al vicino paese di Cimbergo, dall'altro a valle a Capo di Ponte lungo la strada della Deria. Il territorio di Paspardo confina con diversi comuni: a ovest con quello di Capo di Ponte, a nord con quello di Cedegolo, a sud e ad est con quello di Cimbergo.
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Etimologia: Pasquartum (sec. XI) - Pascardo (sec. XII) - Paspardo (1597): in passato il nome Paspardo è stato associato alle parole latine "pascuum aridum" (pascolo arido), vista sia la posizione montana del borgo, con scarsità di estesi pascoli validi per l'allevamento del bestiame grosso, sia per la collocazione idrografica su un piccolo piano a strapiombo sulla media Valle Camonica. L'esistenza di altri due paesi nella zona della media Valcamonica con nomi analoghi a quello di "pasquartum" (Pescarzo di Breno e Pescarzo di Capo di Ponte) potrebbe invece far supporre anche la derivazione da un termine comune, forse connesso alla morfologia del territorio (tutti questi paesi si trovano su un altopiano a mezza costa e sulla via di accesso a vari passi alpini: passo Campe…
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Centro Storico Nel centro storico è possibile osservare i caratteristici anvólcc (archi e volte di sostegno) e raólcc (strade voltate coperte), oltre agli antichi portali con iscrizioni; le case spesso celano al loro interno delle spaziose aie ("era"), in cui un tempo venivano svolte le attività artigianali/contadine (come la battitura del frumento). Alcune case presentano nonostante i rimaneggiamenti, pareti, soffitti, balconi e strutture in legno che un tempo dovevano essere molto più diffuse. Il centro storico è diviso in varie contrade: Fontana, Plaha, Quadrobio, Rac, Scarolina, Sbaöla.
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1º gennaio, Capodanno: Ancora oggi permane l'usanza della distribuzione gratuita del sale da parte della Vicinia a ciascun capofuoco (famiglie residenti). Permane la distribuzione del sale a ciascuna famiglia anche in seguito ai funerali. 06 gennaio (Epifania), Gabénàt: durante questa festa conosciuta in altre zone della Valle come gabinòt o gabinat, ci si scambiava, specie fra fidanzati, piccoli doni, come frutta secca o mandarini. Il termine deriva dal tedesco Nacht der Gaben o Gabe-nacht che significa appunto notte dei regali, tale occasione era infatti diffusa oltre che nei confinati Trentino e Valtellina anche nel Tirolo, in Austria e in Baviera.
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Collocato su un pianoro a quota 1000 metri, in una incantevole posizione dominante la Val Camonica, è affacciato di fronte alla Concarena e incorniciato dalla catena del Tredenus e dal Pizzo Badile Camuno. Il paese sorge ai piedi del monte Colombé, sormontato dalla cima Barbignaga (Brögn), nei pressi del passo della Porta che permette di raggiungere il lago d'Arno (raggiungibile anche direttamente dal paese, attraverso il sentiero dei Tre Fratelli). Il territorio è caratterizzato a sud dal profondo gretto del torrente Re di Tredenus, che segna il confine con il territorio di Cimbergo; al di sotto del paese, in località Deria (Driva) si estendono ampi castagneti fino alle località di Campivo (Capo di Ponte) e Triplane.
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