Lonato del Garda, in breve
Lonato del Garda (Lonato fino al 2007, Lunà in dialetto gardesano, Lonàt in dialetto bresciano) è un comune italiano di 17 255 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia, nella zona del basso lago di Garda.
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Le prime tracce, sebbene molto scarse, di insediamenti umani nel territorio lonatese sono state rinvenute in località Recciago e sono ascrivibili al Paleolitico superiore. Nello stesso luogo sono stati ritrovati reperti appartenenti anche al Paleolitico inferiore, ritrovati anche nelle località di Polecra, Case Vecchie e Colombare delle Pozze. I primi abitati in queste zone si svilupparono soprattutto nei pressi dei numerosi laghetti morenici presenti un tempo nel territorio, ora scomparsi o notevolmente ridotti come il bacino ancora presente in località Polecra. Nelle località di Fornasetta, Monte Gabbione e di nuovo Polecra, sono state fatte scoperte risalenti al Mesolitico;
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Imponente e severa è la basilica dedicata a San Giovanni Battista, la cui costruzione venne iniziata nel 1738 su disegno dell'architetto lonatese Paolo Soratini. L'edificio sorge sui resti di due chiese, erette in successione, la più antica delle quali risale al 1339. Gli altari sono tredici e tutti arricchiti da marmi pregevoli. Di notevole interesse architettonico è la grande cupola nella quale convergono le strutture dell'edificio. Ha una misura di 20 metri di diametro interno e si innalza fino a 60 metri. La basilica ospita dipinti, tra gli altri, di: Bernardino Licinio; Pietro Liberi; Paolo Farinati; Gianbettino Cignaroli; Giosuè Scotti. Nel settembre del 1980 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore.
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La biblioteca comunale ha sede presso il secentesco Palazzo Zambelli. A Lonato oltre ai vari asili, scuole elementari e medie, è presente l'Istituto Tecnico Tecnologico "Luigi Cerebotani", l'Istituto Agrario "Vincenzo Dandolo" e l'Istituto paritario "Paola di Rosa". Museo Casa del Podestà Museo civico ornitologico Gustavo Adolfo Carlotto Da un'epistola risalente al 1563, firmata dal medico Giuseppe Pallavicino, si suppone che a Lonato già nel Cinquecento fosse attivo un gruppo di suonatori. Di una banda cittadina più simile a quella moderna si ha invece notizia all'inizio del XIX° secolo. Lo storico Orazio Tessadri, vissuto nell'Ottocento, riporta infatti che nel 1805 Napoleone diretto a Verona, fu accolto a Lonato dalle autorità locali e dalla banda.
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A Lonato oltre ai vari asili, scuole elementari e medie, è presente l'Istituto Tecnico Tecnologico "Luigi Cerebotani", l'Istituto Agrario "Vincenzo Dandolo" e l'Istituto paritario "Paola di Rosa".
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Il territorio lonatese presenta una forte vocazione vitivinicola grazie alla quale nel 2023, è entrato a far parte dell'Associazione Nazionale Città del Vino. Sul territorio infatti si producono vini DOC come il Lugana, il Groppello e il vino da dessert San Martino della Battaglia Gefide. Tipico prodotto gastronomico di Lonato, è l'insaccato "Os de stomech" che significa osso dello stomaco, per la presenza nell'impasto dell'osso dello sterno del maiale che viene messo a marinare, "en visiù", per un giorno nel vino rosso al quale si aggiungono sale, pepe, aglio, noce moscata e cannella. Questo insaccato è considerato uno dei migliori salumi della tradizione bresciana e, insieme allo zafferano e al raperonzolo, fa parte dei prodotti "De.C.O". di Lonato.
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Il comune di Lonato del Garda è il decimo paese per estensione della Provincia di Brescia, si estende su una superficie di 68,2 km², con un'altezza sul livello del mare che va dai 65 ai 283 metri. Il territorio, per gran parte, si estende sulle colline moreniche del Basso Garda. Nelle zone limitrofe a Calcinato e Bedizzole invece il territorio è prevalentemente pianeggiante. Per un breve tratto di circa 350 metri esso si affaccia sul lago di Garda. Il territorio comunale è percorso dalla Roggia Lonata e dal canale Arnò da essa derivato.
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