Gavardo, in breve
Gavardo (IPA: /ɡaˈvardo/, Gavart o Gaart in dialetto bresciano) è un comune italiano di 12 492 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. Si trova nella bassa Valle Sabbia, a nord-est rispetto a Brescia, della quale è il paese più popoloso. "Gavardo gentile e cortese, ha per corona i monti e per specchio il Chiese" recita un'antica filastrocca locale.
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L'etimologia del nome Gavardo è incerta e sembra che derivi da una radice celtica che vuol dire fiume, località posta su un corso d'acqua. Nell'antichità era una stazione sulla strada che da Brescia portava in Valsabbia, nel medioevo era un feudo vescovile e nel 1440 divenne territorio della Serenissima fino al 1797 quando Venezia viene ceduta all'Austria. Nel 1526 il paese subì il passaggio dei lanzichenecchi di Georg von Frundsberg e due anni dopo dai tedeschi, inoltre i paesani furono contagiati dalla peste nel 1576 che tuttavia risparmiò i paesi vicini come Vallio, che non ebbe rilevanti vittime per la peste forse per la sua collocazione più ventilata, e quindi con un'aria sempre pulita e rinnovata.
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Il principale luogo di culto è la chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, patroni del paese, presso la quale si svolgono le principali funzioni religiose. Importanti dal punto di vista artistico e culturale sono la chiesa di San Rocco (posta all'inizio del paese venendo da Brescia), il convento delle suore Orsoline e la Chiesa di Santa Maria, posta all'interno della struttura monastica. Il convento venne edificato nel 1600 e attualmente contiene un prezioso organo, vari dipinti e statue in legno, tra cui un crocifisso cinquecentesco. Questi beni sono stati gravemente danneggiati dal sisma del 2004 e successivamente restaurati grazie alla Comunità Montana di Valle Sabbia, al Ministero dei Beni Culturali, al Comune e al parroco don Giacomo Bonetta;
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Nel comune c'è la biblioteca comunale Eugenio Bertuetti, istituita nel 1964. Sul territorio comunale ci sono numerose scuole: nel capoluogo c'è un asilo nido, presso Gavardo e nelle frazioni di Sopraponte e Soprazocco ci sono le scuole dell'infanzia e quelle primarie mentre la scuola secondaria di primo grado si trova a Gavardo e raccoglie gli alunni delle frazioni gavardesi e dei paesi limitrofi. Nel comune mancano scuole secondarie di secondo grado che sono perlopiù concentrate a Brescia e Salò. È importante segnalare la presenza del Museo archeologico della Valle Sabbia, costruito in seguito alla scoperta di un ingente deposito di fauna fossile quaternaria, effettuato nel 1954 da un gruppo di esperti ricercatori nella grotta carsica chiamata "Buco del frate".
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Per l'agricoltura si producono prevalentemente cereali, ortaggi, frutta e foraggi. Nella frazione di Soprazocco è attiva l'estrazione della sabbia. Nel paese ci sono numerose manifatture e industrie del settore tessile e calzaturiero (fino a qualche anno fa era attivo il lanificio di Gavardo, nato nel 1889 e alimentato dalle acque del fiume Chiese, ha dato lavoro a circa 1000 dipendenti) e dei materiali destinati alla costruzione.
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Gavardo si trova all'imbocco della Valle Sabbia ad un'altitudine media di 199 m s.l.m. (il punto più basso nel territorio comunale si trova a 184 m s.l.m. e quello più alto a 877 m s.l.m.); il paese è prevalentemente collinare, con la presenza di alcuni monti che racchiudono il paese a nord e a est. Il comune è attraversato dal fiume Chiese, dal Naviglio Grande Bresciano - che nasce a nord del paese e che ha un'origine antica, infatti veniva sfruttato dai monaci benedettini per alimentare i mulini - e dal torrente Vrenda, il quale scende da Vallio Terme e sfocia nel Chiese nella frazione di Sopraponte.
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