Salò, in breve
Salò (Salò in dialetto gardesano, Salodium in latino) è un comune italiano di 10 270 abitanti che si affaccia sulla sponda lombarda del lago di Garda, in provincia di Brescia. Di fondazione romana, è celebre per essere stata la capitale de jure della Repubblica Sociale Italiana durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale, in quanto sede di alcuni suoi ministeri.
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La fondazione romana si sovrappose ad alcuni insediamenti preesistenti, verosimilmente di epoca neolitica. Nella zona nord-occidentale di Salò (zona Lugone, ora via Sant'Iago), fu rinvenuta negli anni venti del XX secolo una necropoli romana e, negli anni settanta dello stesso secolo, fu condotta un'accurata campagna di scavi che portò alla scoperta di 171 tombe e al rinvenimento di vario materiale, tra cui un'anfora ora esposta al museo archeologico di Milano. Sembra che di questa piccola anfora, che riporta impresse scene di caccia, esista un'altra copia in Spagna.
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Il duomo di Salò, dedicato a santa Maria Annunziata, rappresenta l'opera di maggior pregio architettonico, progettata da Filippo delle Vacche in tardo stile gotico, mai conclusa completamente.Al suo interno custodisce tele del Romanino, del Moretto, di Zenone Veronese e di Paolo Veneziano. Antonio Vassilacchi detto l'Aliense, vi eseguì diversi affreschi mentre l'altare maggiore è caratterizzato da un'imponente ancona dorata dove sono inserite dieci statue lignee realizzate da Pietro Bussolo. La facciata, che risulta tuttora incompleta, venne successivamente abbellita dal portale marmoreo realizzato dal Tamagnino e da Gasparo Cairano nel 1509. Il cimitero monumentale, costruito sulla riva opposta del golfo, sul progetto di Rodolfo Vantini.
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Oltre alla biblioteca comunale, sul territorio comunale ha sede anche la biblioteca dell'Ateneo di Salò contenente 26.000 volumi, manoscritti del Duecento incunaboli, codici e documenti della Magnifica Patria stampati nei primi anni del Cinquecento. L'Ateneo di Salò, discendente diretto dell'Accademia degli Unanimi del 1564, svolge le sue attività in due settori: uno interno, di tipo museale, che cura la biblioteca, raccoglie e mette a disposizione per la consultazione di pubblicazioni di carattere storico di interesse locale ed uno esterno per promuovere incontri artistici, letterari e scientifici relativi alla zona benacense. Il Centro Studi e Documentazione sul periodo storico della RSI, presieduto dal prof.
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La città di Salò è un polo culturale e scolastico per parte della sponda bresciana del Garda e per la Valle Sabbia. Sul territorio sono presenti due scuole elementari (una statale e una paritaria), due scuole medie (una statale, e una paritaria), l'Istituto Tecnico Commerciale per Geometri "C. Battisti" e due licei, il liceo statale "E. Fermi" (Classico, Scientifico, Linguistico, delle Scienze Umane e delle Scienze Applicate) e il paritario "E. Medi" (Scientifico, Linguistico e delle Scienze Umane). La popolazione scolastica è composta da 301 iscritti alla scuola dell'infanzia, 534 iscritti alla scuola primaria e 427 iscritti alla scuola secondaria di primo grado. In queste scuole la presenza di ragazzi del comune di Salò è sensibilmente maggiore.
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L'economia salodiana si basa principalmente sul settore terziario. Nel 2000 risultavano presenti sul territorio comunale 45 aziende agricole e 102 attivi nel settore. Le attività presenti operano soprattutto nell'orticoltura, florovivaismo e olivicoltura. È la sede di un distretto industriale, con un'industria prevalentemente meccanica, composto da 19 comuni. Le due più famose aziende salodiane sono la fonte Tavina, che esporta in tutto il mondo tre marche di acque naturali, e la Cedrata Tassoni, la più antica azienda salodiana, celebre per le sue cedrate (la Tassoni soda). Le attività industriali rilevate sul territorio nel 2001 erano 220, mentre il numero degli addetti era di 762. L'economia salodiana è fondata sul settore terziario e turistico ricettivo.
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Il comune di Salò, che si affaccia sull'omonimo golfo del lago di Garda, è racchiuso a ovest e a sud dai Colli Morenici e a nord dal Monte San Bartolomeo. La frazione di Barbarano è l'unica posta al di fuori del golfo, ma questa si estende sulla costa, ai piedi del monte, verso nord, confinando con Gardone Riviera. La sezione lacustre confina a est con Torri del Benaco, sulla sponda veronese del lago e dunque in Veneto. La città è posta sull'area sismotettonica "benacense" e pertanto è a rischio sismico. Dei terremoti storici vengono normalmente ricordati quello del 1901 e l'ultimo del 24 novembre 2004, entrambi classificabili con l'VIII grado della scala Mercalli. Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta).
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