Cigole, in breve
Cìgole (Sìgole in dialetto bresciano) è un comune italiano di 1 506 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia.
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Le origini dell'abitato sono fatte risalire al XII secolo quando il nome è attestato nella forma "Ceole", forse derivante dalle "celle" del convento di Sant'Eufemia della Fonte, che ebbe in possesso l'abitato fino al XV secolo. Il nome è attestato successivamente come "Cigolis", "Zigoli" e infine nell'attuale Cigole, a partire dal XVII secolo. Nel 1432 il paese entrò a far parte del ducato di Milano e nel 1511 venne dato in feudo a Tommaso Cigola, scudiero del re Luigi XIII di Francia. Nel 1628 il feudo passò tramite matrimonio ai Luzzago. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 26 giugno 2008. Il gonfalone è un drappo di giallo.
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Il paese è diviso in due nuclei dal complesso del castello - palazzo - chiesa: il centro vero e proprio e una più piccola zona settentrionale. Posto su un'elevazione, la costruzione risale probabilmente al XIII secolo. Era separato dal paese per mezzo di un ampio fossato, superato da un ponte protetto da una torre, unica parte oggi rimasta. Sorse per volere della nobile famiglia Cigola a partire dal XVI secolo, inizialmente come casa-torre. Il corpo di fabbrica centrale, ampliato alla fine del XVII, comprende un porticato a sette arcate su colonne. L'ala occidentale, si deve ad un intervento della seconda metà del XVIII secolo, attribuito a Giovanni Donegani. L'ala addossata alla originaria casa-torre fu aggiunta agli inizi del XIX secolo.
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Cigole fu sede, negli anni settanta, di un'accurata ricerca sul dialetto bresciano condotta per iniziativa della Regione Lombardia: Glauco Sanga (trascrizioni musicali di Giorgio Ferrari), Dialetto e folklore (Ricerca a Cigole) (Mondo Popolare in Lombardia, vol.5), Silvana Editoriale, 1979.
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L'economia del paese è tradizionalmente basata sull'agricoltura ed è praticato anche l'allevamento. La classificazione come zona depressa ha favorito la creazione di piccole attività industriali in campo tessile, che hanno impiegato soprattutto manodopera femminile. Recentemente sono sorte alcune attività artigianali. Alcuni dei residenti lavorano nei vicini comuni industriali di Manerbio, Verolanuova e Pavone del Mella.
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