Marone, in breve
Marone (Marù in dialetto bresciano /maˈru/) è un comune italiano di 3 094 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. Stemma ufficiale: d’argento alla croce latina di legno nascente dalla riviera ondosa, al capo abbassato d’azzurro caricato da un ramo di castagno fogliato e fruttato di tre al naturale.
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Marone, in epoca romana, era attraversato da un'importante strada romana consolare, la Via Valeriana, che metteva in comunicazione Brescia (lat. Brixia) con la Val Camonica (lat. Vallis Camunnorum) costeggiando il lago d'Iseo (lat. Sebinus lacus). Alcuni reperti archeologici rinvenuti presso i resti di una villa romana in località "Cò de Ela" potrebbero dimostrare il fatto che i primi insediamenti siano avvenuti in epoca romana. Durante il periodo medievale, gli abitanti si insediarono in località più difendibili, lontane dal lago e dai torrenti, come Pregasso, dove nel X secolo era presente un castello che fu poi distrutto da un incendio. Marone divenne capoluogo dalla seconda metà del cinquecento, quando iniziò il suo sviluppo come centro industriale.
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Chiesa di San Martino Vescovo, parrocchiale, inizio edificazione del XV secolo. Chiesa di San Pietro Apostolo, del XI o XII secolo (Pregasso). Chiesa di San Giovanni Nepomuceno e Rocco, del 1743 (Vesto). Chiesa del Cimitero o dei Morti (Vello). Chiesa di Santa Maria Assunta o Santuario della Madonna della Rota, due chiese di epoche diverse, prima costruzione tra il XIII ed il XIV secolo. Chiesa della Visitazione o della Madonnina, secolo XVI (Vello). Chiesa di San Bernardo, secolo XVI (Collepiano). Chiesa di San Carlo Borromeo, XIX secolo (Ariolo). Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, XX secolo (Ponzano). Chiesa di Sant'Antonio da Padova, XIX secolo. Chiesa di Sant'Eufemia, XVIII secolo su preesistente (Vello).
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Fin dal XVI secolo Marone è stato considerato uno dei centri industriali più importanti del lago d'Iseo. Tra XVI e XVII secolo sono attestate agricoltura, fusione e lavorazione del ferro, follatura della lana. Attualmente le attività prevalenti sono la lavorazione della lana, la produzione di feltri e l'estrazione di dolomite. In tempi recenti, a partire dalla seconda metà degli anni 2010, si è diffusa l'olivicoltura da cui si produce il tipico Olio d'oliva lombardo. Il comune fa inoltre parte dell'associazione nazionale "Città dell'olio" dal 2001.
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Marone si trova sulla sponda orientale del lago d'Iseo a circa 200 m s.l.m.. Il territorio è prevalentemente montuoso. Confina a nord con Toline, frazione del comune di Pisogne; a est con l'abitato di Zone e a sud con Sale Marasino. Sono presenti due corsi d'acqua principali: i torrenti Bagnadore e Opol. Quest'ultimo discende dal Passo Croce di Marone ricevendo il ruscello Sestola, che presenta un canale sotterraneo molto importante per lo sviluppo industriale del paese.
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