Barbariga, in breve
Barbariga (Barbariga in dialetto bresciano) è un comune italiano di 2 297 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. È famoso per la sua produzione di casoncelli, specialità locale da consumarsi asciutti e conditi con burro e salvia, e della Bariloca, pietanza a base di riso, gallina e funghi, legata alla storica risicoltura del territorio, praticata fino al XVIII secolo. Dal 2004, questi prodotti gastronomici sono tutelati con il marchio della Denominazione comunale d'origine.
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In principio Barbariga era totalmente paludosa. Fu il monastero dei Santi Cosma e Damiano a svolgere un'opera di bonifica agraria del territorio. Il loro unico ricordo resta vivo nel “Fienile delle Monache” e alcune aree di toponimi etimologicamente di origine paludosa, ancora conosciute, tra cui "Lama", "Lamazzi" e "Cantarane". Nell'attuale territorio di Barbariga, i ritrovamenti archeologici sono scarsi: per l'età preistorica è attestato un unico rinvenimento, costituito da un'ascia in porfido verde proveniente da Frontignano. Per l'età romana, invece, non sono censiti reperti significativi;
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Su progetto di Antonio Marchetti, la chiesa si presenta con facciata a due ordini e interno a due campate ritmato da lesene, risolte, come il presbiterio, con copertura a vela, e l'abside schiacciata, molto simile al progetto della chiesa di Paderno Franciacorta, attribuito al padre Giovanni Battista Marchetti. Bernardino Carboni, Angelo Orlandi, Sante Cattaneo, Carlo Moreschi, Giovanni Tellaroli, Antonio Tagliani, Pietro e Angelo Peduzzi sono alcuni fra gli artisti-artigiani che, in un secolo circa, completano l'apparato decorativo e architettonico. Le opere principali sono: L'ultima cena (1791), dipinta da Sante Cattaneo per l'altare del Santissimo Sacramento;
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Il patrono del paese è San Vito, festeggiato il 15 giugno, cui corrisponde una tradizionale sagra e una solenne processione. Dal 2004, inoltre, è stata introdotta la "Fiera del casoncello", evento nato con l'obiettivo di promuovere e far conoscere i casoncelli De.Co, specialità tipica locale e prodotta in sei botteghe artigianali del paese, insieme ad altri prodotti tradizionali della Bassa Bresciana. Tra le tradizioni gastronomiche di Barbariga figura anche la Bariloca, specialità locale riconosciuta come De.Co., a base di riso, gallina nostrana e funghi chiodini, cucinata lentamente con brodo e aromi. Ancora oggi è una pietanza della cucina rurale del territorio, proposta nelle trattorie locali e in eventi stagionali.
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Il territorio è sito in un'area pianeggiante, un tempo occupato da una palude, bonificata con una rete di canali ancor presenti. Sul territorio vi sono alcuni fontanili (nella zona dei Morti di San Gervasio) da cui sgorga acqua che alimenta i canali stessi. Negli ultimi vent'anni sono stati scavati due pozzi principali: uno nei pressi del cimitero, che pesca l'acqua a una profondità di 170 metri e uno all'ingresso di Frontignano, che preleva ad una profondità di 190 metri. Il terreno è adatto alle colture di mais, perché abbastanza friabile ma capace di trattenere l'acqua. Negli anni ottanta, nella zona chiamata "Valle di Co" dell'omonimo paese, sono stati effettuati degli scavi alla ricerca del gas metano, conclusi però senza esito.
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